L’intervento di Cocciro durante l’evento ACQUA BENE COMUNE
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L’Associazione Culturale “People at Work – Gente al lavoro”
promuove un incontro-dibattito sul tema:
Partecipano:
Fabio ROGGIOLANI – Presidente IV Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Toscana
Renzo MACELLONI – Presidente Belvedere S.p.a. Peccioli (PI)
Giovanni CIMINI – Amministratore Delegato Western & Co
Maurizio BARSOTTINI – Presidente CNA-Installatori Toscana
Venerdì 22 Maggio, ore 21.00 – Stanza della Filarmonica – Piazza E. Berlinguer Cavriglia (AR)
scarica la Locandina evento del 22 Maggio (pdf)
PeopleAtWork informa che l’incontro sull’AreaMineraria di Castelnuovo dei Sabbioni (ven 8 maggio) è stato rinviato a casua dell’impossibilità ad essere presente di un nostro relatore.
Grazie
Volevamo dare a tutti la possibilità di dirci la loro, volevamo creare qualcosa che potesse dare voce alle persone di Cavriglia (e non), abbiamo deciso che un blog non è sufficiente, per questo oggi apriamo ufficialmente il nuovo FORUM, dove ognuno può dirci la propria idea, può apprezzare o criticare quello che stiamo facendo.
Invitiamo quindi tutti a iscriversi al nostro forum.
vai al forum di people at work
Chi era presente giovedì sera alla conferenza sull’ACQUA: BENE COMUNE, ha avuto una ottima occasione per capire come funzionano le cose nei comuni dove questa è stata privatizzata.
Partendo dal dato (negativo) che la provincia di Arezzo è stata la prima in Italia a “regalarsi” volontariamente, circa dieci anni fa, ad una multinazionale dell’acqua, quando ancora non c’era una legge che lo “consigliava vivamente”, ora i Comuni della provincia scoprono quanto male si siano fatti da soli e, a ricaduta, quanto danno abbiano arrecato alla cittadinanza. I Comuni non possono decidere alcunché: né la tariffa a metro cubo da mettere in bolletta; né gli interventi di manutenzione della rete; né i nuovi investimenti; né le rateizzazioni per le famiglie in difficoltà; tanto meno la qualità e la provenienza (falda, pozzi, profondità …) dell’acqua distribuita.
E’ stato anche evidenziato che, se le famiglie cominciano a risparmiare acqua, vuoi per l’aumento del suo costo, vuoi per una cresciuta coscienza ambientalista, a questo punto la multinazionale, visto il minore assorbimento, per incrementare comunque il profitto, aumenta il prezzo a metro cubo!
Quindi, di fatto, meno consumi e più paghi!
E i Comuni non possono farci niente. Roba dell’altro mondo!
L’altro fatto eclatante è che: dove l’acqua è gestita da società miste pubblico-privato, formalmente almeno il 51% della società è ancora pubblico, ma nei fatti non è così: il sindaco di Anghiari, Danilo Bianchi (che si sta battendo contro tutto questo) ha spiegato bene per quali macchiavellici meccanismi (e quali connivenze non solo politiche) l’azionista di minoranza ha il potere di prendere sempre e comunque le decisioni che ritiene più opportune. In sostanza, il consiglio di amministrazione propone i provvedimenti e i soci di maggioranza, dunque i comuni, votano quasi sempre all’unanimità questi provvedimenti. Qui ci sarebbe da chiedersi: ma chi glielo fa fare? Dovremmo raccomandare ai nostri amministratori, come sollecitato anche da Giovanni Cocciro, assessore di Cologno Monzese, una maggiore decisione e autonomia nelle prese di posizione, che finora non si è nemmeno intravista.
Un po’ troppo di sfuggita si è parlato anche di quel miliardo di esseri umani che non hanno accesso all’acqua e di quello che ne consegue a livello planetario.
Ci sarebbero molte altre cose da riepilogare sulla istruttiva iniziativa di ieri sera, ma se ne riparlerà. Una ultima cosa, che forse sapete tutti: l’ideatore e il primo presidente di questa ATO (ambiti territoriali per la gestione risorsa idrica) della provincia di Arezzo è stato il valdarnese e dipendente del Comune di Cavriglia, Romeo Segoni. Altra cosa interessante è che il presidente di Publiacqua (acqua pubblica…sic!) e un certo Amos Cecchi.
Forse dovremmo tutti leggerci il nuovo libro di Sergio Rizzo (già autore de “La Casta”) RAPACI. IL DISASTROSO RITORNO DELLO STATO NELL’ECONOMIA ITALIANA.
Consigliamo vivamente di guardare questo video di Exit (LA7) che si occupa del bene più prezioso per tutti noi: l’acqua.
Nessuno può farne a meno. Qualche anno fa la legge Galli ha consentito l’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua.
La video inchiesta di Exit, che potete vedere qui di seguito, mostra esattamente come ciò sia accaduto e che tipo di conseguenza abbia avuto.
In molti casi la gestione privata dell’acqua non è andata a beneficio dell’utente finale.
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YouTube Direkt
Inteverranno:
MARCO BETTI Assessore alla Difesa del Suolo e Servizio Idrico Integrato della Regione Toscana
GIOVANNI COCCIRO Assessore alla Cultura e Educazione Ambientale del Comune di Cologno Monzese (MI). Capofila della battaglia referendaria sostenuta da 144 comuni che ha consentito la modifica della legge della Regione Lombardia a garanzia del mantenimento della gestione pubblica dell’acqua.
DANILO BIANCHI Sindaco di Anghiari e membro del Forum italiano dei movimenti per l’acqua
LUCA BELONI e MARIA ROSSI del comitato Acqua Pubblica Arezzo
MASSIMO ACCIAI Acli Arezzo
OSCAR GALLI commissione acqua di CISPEL Toscana
Sabato 18 Aprile 2008 ore 17:30 Sala delle Filarmonica CavrigliaLa strage nel silenzio: contro la violenza sulle donne e sui minori.
Cavriglia - Stanza della Filarmonica U. Giordano
Interverrà la Prof.ssa Anna Coluccia (Università di Siena)
Nell’occasione verrà presentata dalla Vice Presidente Katia Zadi l’ Associazione Eva con Eva.
«Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero?
E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare?
Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?»
(Morpheus: MATRIX)
Il termine matrix deriva dal latino matrix, matricis e può essere tradotto in italiano con “madre” o “matrice” e, in senso lato, anche con “canale”. Le matrix sono però anche elementi, tipo tabelle, derivanti da strutture matematiche, molto utilizzate nei programmi per computer per associare dati tra loro.
Il termine matrix deriva dal latino matrix, matricis e può essere tradotto in italiano con “madre” o “matrice” e, in senso lato, anche con “canale”. Le matrix sono però anche elementi, tipo tabelle, derivanti da strutture matematiche, molto utilizzate nei programmi per computer per associare dati tra loro.
Nel film Matrix, mai visto?, esiste un sistema di controllo cerebrale che imprigiona gli individui: un sistema di impulsi elettrici inviati al cervello umano, che creano l’illusione di vivere in un mondo che, ormai, non esiste più da centinaia di anni. All’interno di Matrix (questo mondo-illusione) la gente vive senza accorgersi minimamente della propria vera condizione; soltanto pochissime persone si rendono conto che “qualcosa non va”, percependo una sensazione di stranezza ed estraneità che non riescono a descrivere.
Avete mai avuto questa impressione? Di vivere in un mondo popolato dalle illusioni?
Da mattina a sera ci muoviamo in un mondo dover la realtà scarseggia, l’informazione non esiste, l’illusione dilaga e gran parte di ciò che vediamo non è ciò che sembra.
Faccio un esempio, leggete questi slogan:
Ci bombardano con questi slogan… Li leggiamo ovunque sui giornali e sui manifesti; li sentiamo ripetere di continuo in TV. Ma sono il frutto della meditata riflessione degli abitanti di questo territorio? Sono il risultato di un sondaggio? O non sono piuttosto il tentativo di creare un mondo-illusione del tipo di matrix?
Io stesso mi sono posto la questione e mi sono tragicamente reso conto di essere soggetto al fenomeno intellettuale del cosiddetto bias di conferma. Il bias di conferma è un fenomeno intellettuale al quale l’uomo è soggetto. È un processo mentale che consiste nel prendere atto delle informazioni ricevute e selezionarle in modo da porre maggiore attenzione e, quindi, attribuire maggiore credibilità a quei dati che confermano le proprie credenze e, viceversa, ignorare o sminuire quelli che contraddicono le nostre credenze supposte. Nella fattispecie è una credenza diffusa che “Cavriglia piace!”. Tutti noi, ormai parte del matrix, non potremmo accettare un messaggio del tipo “Cavriglia non piace!” o “Cavriglia può non piacere”. Infatti commettiamo l’errore di propendere maggiormente e con più enfasi nei confronti delle affermazioni più che delle negazioni.
Il bias di conferma, se abilmente sfruttato, è un grande strumento di potere, in quanto riesce a portare un individuo o una collettività a negare addirittura l’evidenza.
Penserete, ma che ci sta a di!
Bene vi racconterò un episodio: con alcuni membri di questa associazione abbiamo assistito ad un incontro pubblico, a Montegonzi, con l’amministrazione di questo comune nel corso del quale è stato affrontato il problema della raccolta differenziata dei rifiuti, dell’aumento della tassa sui rifiuti e così via. Bene dal pulpito ci fu detto che Cavriglia è un comune virtuoso, tra i più virtuosi della provincia di Arezzo, che si svena per la raccolta differenziata. Fu fatto notare a quei “santoni” che Cavriglia nel 2007 (ultimi dati certificati dagli organi competenti) ha raccolto solo il 30.49% di differenziata, una percentuale al di sotto della soglia minima richiesta per legge (prima il 35 poi il 40%), e che quindi è incappato in una sanzione amministrativa. Risultato?…Aiuto! Ci hanno dato di disinformati, di persone poco credibili e soprattutto di persone poco informate! Alla fine sia l’assessore che il sindaco si sono detti…testuali parole…”orgogliosi di non aver raggiunto la soglia minima e di non aver incrementato la raccolta differenziata, per il fatto che questo avrebbe comportato un aumento dei costi per i cittadini”. Dunque alla fine il messaggio della serata è stato: chi meno ricicla, meno spende! Applausi dei convenuti e buonanotte.
A questo punto ci siamo chiesti: sarà vero? O sarà una delle illusioni del matrix?
Ci siamo informati, abbiamo studiato e alla fine abbiamo organizzato questa serata.
Vi invito solo a riflettere su questa frase di Muriel Barbery: “Quelli più forti fra tutti gli uomini non fanno nulla parlano solamente, parlano di continuo”.
Viviamo in un mondo dove sono le parole e non le azioni ad avere il potere. Ma la realtà è che gli uomini normali fra noi si fanno sempre fregare da quelli che parlano bene ma che non saprebbero neanche cuocere un uovo sodo. Quindi sono sempre quelli che parlano, spesso incompetenti e dilettanti, a spuntarla.
L’idea che la ricerca della verità debba passare da un risveglio dal mondo delle illusioni verso un viaggio di rinascita esiste da sempre nell’umanità.
People at Work vuole essere l’imperfezione nel sistema matrix, l’interferenza culturale, e vuole promuovere un contromessaggio, un pensiero laterale. Vuole promuovere questo risveglio mediante delle azioni concrete, non parole, per superare l’assoluta miopia, pigrizia e paralisi che ci opprime, rendendo visibili le eccellenze virtuose che si fanno largo nell’indifferenza generale. Trovare esperienze virtuose dal basso può sembrare velleitario, quasi di semplice testimonianza. Ma è qui che entra in gioco la replicabilità dei progetti, il buon senso delle sperimentazioni in atto, la capacità di narrare le esperienze migliori e di contaminare la popolazione.
Perciò abbiamo invitato Eugenio Baronti e Alessio Ciacci.
Perché parafrasando qualcuno molto famoso “Si pole fare!”.
Il bias di conferma, se abilmente sfruttato, è un grande strumento di potere, in quanto riesce a portare un individuo o una collettività a negare addirittura l’evidenza.
Scarica il documento e continua a leggere [Matrix - Cavriglia Piace?]
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PRENDIAMO LA GIUSTA DIREZIONE
Pubblica discussione sul risparmio di materia e sulla corretta gestione del ciclo dei rifiuti.
Inerverranno E. BARONTI – Assessore alla Ricerca, all’Università, alla casa e alla tutela della Regione Toscana.
A. CIACCI – Assessore all’ambiente del Comune di Capannori (Lucca).
Scarica il file : CAPANNORI: IL PRIMO COMUNE IN ITALIA VERSO “RIFIUTI ZERO”
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